Patto di Stabilità e bonifiche ambientali, replica al Sindaco di Terlizzi

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Occorrono incentivi per i privati, l’attivazione dell’Ufficio Ambiente e Consulta Ambientale

rifiuti e fuocoRingraziando il Sindaco Gemmato per i chiarimenti, ci preme però sottolineare come la segnalazione giuntaci da un cittadino circa la disponibilità di uno spazio finanziario di 180 mila euro per le bonifiche dei siti contaminati da amianto, derivante da una riduzione dell’obiettivo del Patto di Stabilità 2015 richiesto dal Comune di Terlizzi, ci ha fatto pensare che si trattasse di nuovi fondi messi a disposizione dal Comune per via del fatto che:

 

  • Dei 257 mila euro, la quota parte dei fondi comunali (161 mila euro) impegnati nella procedura aperta per le bonifiche ambientali è stata impegnata e iscritta nel bilancio di previsione già nel 2014 e risulta (come da Piano Triennale delle Opere Pubbliche) una somma di 100 mila euro per il 2015 da “avanzo di amministrazione”;
  • L’art. 1 comma 2b del d.l. 78/2015 prevede l’assegnazione di suddetti spazi finanziari per siti contaminati da amianto, mentre i 257 mila euro riguardano una “procedura aperta per l’affidamento di operazioni di bonifica su siti comunali interessati da abbandono di rifiuti con eventuale presenza di rifiuti speciali pericolosi”.

Per le ragioni di cui sopra, la nostra associazione aveva nutrito la speranza (una quasi certezza) che ci fossero nuove risorse a disposizione per la bonifica esclusiva dall’amianto, salvo poi scoprire, a seguito della sua risposta, che si tratta degli stessi soldi (già stanziati e impegnati) che non verranno semplicemente inclusi nelle voci di spesa nel calcolo dell’obiettivo del Patto di Stabilità 2015. Tuttavia rimangono le perplessità espresse nei due punti sopra ed il fatto che dopo tre anni le somme già effettivamente spese per le bonifiche sono irrisorie (qualche migliaio di euro per situazioni urgenti).

Ad ogni modo, data la possibilità offerta e colta dall’amministrazione in virtù dell’art.1 comma 2b del d.l. 78/2015 (lo spazio finanziario fuori dal Patto di Stabilità) e l’emergenza dell’abbandono incontrollato sul territorio di manufatti in amianto (rifiuti speciali pericolosi per la salute pubblica) da cui scaturisce l’esigenza di bonificare un gran numero di siti (46 quelli censiti e comunicati da Puliamo Terlizzi al Comando di Polizia Municipale); l’Associazione chiede lo stanziamento di ulteriori fondi comunali, buona parte dei quali da destinare ai privati in forma di incentivo per lo smaltimento a norma di legge dei manufatti in cemento-amianto, realizzando così un’azione preventiva che si va a sommare alle bonifiche già programmate.

Si rimarca altresì che il nuovo Piano Regionale Amianto Puglia, approvato il 6 maggio 2015, prevede procedure semplificate per lo smaltimento di piccole quantità di manufatti in amianto oltre al meccanismo di auto-notifica. Quest’ultimo, a nostro avviso, potrebbe risultare uno dei requisiti  indispensabili per l’accesso ad eventuali nuovi fondi che il Comune volesse stanziare come da nostra richiesta già avanzata durante il seminario di formazione sull’amianto (organizzato da Legambiente Terlizzi e ditta Teorema) tenutosi in Pinacoteca il 27 marzo 2015 per la campagna “Puglia Eternit Free”.

Intanto, dopo aver prorogato il termine di presentazione delle offerte e fissata la prima seduta di gara per il 19 giugno 2015, non si ha notizia dell’esito della procedura di affidamento delle bonifiche ambientali (i famosi 257 mila euro). Sull’albo pretorio non risultano nuovi atti.

Non abbiamo altresì aggiornamenti circa la creazione di un “Ufficio Ambiente” (sebbene a noi risulti già esistente, solo sulla carta, ed affiancato a quello “Urbanistica”) annunciato nel lontano aprile dal consigliere delegato all’Ambiente, Allegretti. Oggi più che mai, dati i diversi fatti accaduti negli ultimi mesi (incendi giornalieri con fumi talvolta tossici, abbandono incontrollato di rifiuti, perdita di percolato, bitumazione dell’Appia-Traiana e tanto altro), riteniamo di fondamentale importanza la creazione o il rafforzamento del preesistente Ufficio Ambiente e del personale di Polizia Municipale addetto al settore.

Altro nodo da sciogliere è la Consulta Ambientale: sempre il consigliere delegato Allegretti, durante un tavolo di consultazione con le associazioni ambientaliste, aveva assicurato l’approvazione del regolamento entro luglio. Siamo quasi a settembre e di Consulta Ambientale non se ne parla più, anche in vista dell’annunciata partenza della raccolta differenziata porta a porta a novembre. Riteniamo tale strumento un’importante interfaccia di confronto e collaborazione tra l’Amministrazione, le Associazioni, i cittadini ed i soggetti pubblici o privati che gravitano intorno ai servizi ambientali e di gestione dei rifiuti.

Come può intuire, Egregio Sindaco, al di là dei tecnicismi finanziari, la nostra Associazione è preoccupata dalla carenza di attenzione, di risorse e di strumenti da mettere in campo per la tutela dell’ambiente e del futuro sostenibile della nostra Città.

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