Orti urbani e adozione di aree verdi comunali, Puliamo Terlizzi chiede al Comune di redigere e approvare un apposito regolamento

Orto urbano nel Comune di Molfetta

Orto urbano nel Comune di Molfetta

Giardiniamo insieme! è il motto del sito internet che raccoglie tutti gli orti urbani autogestiti in giro per Parigi. “L’orto della luna”, “Le 1001 foglie”, “Giardino condiviso delle giovani pulci” sono alcuni dei nomi fantasiosi che compaiono nella mappa della Parigi ortaiola. Gli orti urbani parigini, come quelli di altre realtà, sono luoghi dove si coltivano relazioni sociali, manifestazioni culturali, approfondimenti florovivaistici, oltre che pomodori ed insalate.

A Milano Giardini condivisi è un progetto sperimentale del Comune che permette di procedere alla riqualificazione a verde di aree comunali degradate e inutilizzate, grazie alla partecipazione delle associazioni. Si tratta di giardinaggio collettivo ornamentale o orticolo con una particolare attenzione all’ecologia.

Sempre a Milano, Parco nord è un grande orto urbano, come altri milanesi, presistente alla stessa iniziativa comunale, dove è stata messa in atto una strategia di rivitalizzazione delle aree di parco più vicine alla città a favore egli anziani. Un apposito “Regolamento degli Orti” stabilisce le modalità di richiesta, assegnazione e conduzione dell’orto.

Gli orti urbani sono esperienze diffuse pressoché dovunque. Negli Stati Uniti sono diventati una vera mania sui grattacieli di New York o Boston. Roma, Ferrara, Piacenza, Palermo, Pesaro-Urbino, Bologna, Firenze, Pisa, Torino vantano i loro orti urbani.

Condivisione sociale, riqualificazione urbana, riappropriazione degli spazi, educazione al bello sono alcune delle caratteristiche di questi polmoni verdi.  Gli ortaioli coltivano per i motivi più diversi: per passatempo, per avere derrate alimentari più economiche e salubri, come rimedio alla solitudine o come riabilitazione da deficit psicomotori. Questi loro sforzi garantiscono il recupero ambientale del territorio e rafforzano le relazioni sociali tra persone diverse.

Se state pensando che tutti questi bei progetti siano qualcosa di ben lontano dai nostri territori, sarete smentiti dai nostri vicini molfettesi. L’amminsitrazione comunale di Molfetta dal 13 marzo 2015 ha deliberato un regolamento per l’adozione di aree verdi comunali per la tutela del verde pubblico e privato. Mettendo in atto quanto previsto dalla legge 14 gennaio 2013 n.10, il regolamento ha tra gli obiettivi: recuperare verdi pubblici con finalità sociale, estetico-paesaggistica e ambientale, incentivare la collaborazione ed il coinvolgimento dei cittadini.

Che cosa aspettare allora? Puliamo Terlizzi ha chiesto all’Amministrazione comunale, attraverso una formale lettera di richiesta depositata via PEC in data 9 marzo 2016, di redigere e approvare un apposito regolamento comunale per l’adozione di aree verdi comunali, per l’avvio e lo sviluppo della pratica degli orti urbani nonché per la gestione e tutela del verde pubblico e privato suggerendo il modello del Comune di Molfetta.
Questa forma di cittadinanza attiva è contemplata e promossa da una serie di norme nazionali, a partire dal “principio di sussidiarietà” sancito dall’art.118 della Costituzione Italiana, alla Legge n.10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, all’art.24 del Decreto Legge “Sblocca Italia” del 2014.

Non è facile competere con le grandi metropoli internazionali, ma la cura del territorio, il recupero di aree degradate, il piacere di ciò che bello e sano ci riguarda tutti.
Gli orti urbani rappresentano un nuovo modo di vivere in paesi cementificati. Sono un segno dei tempi. Puliamo Terlizzi si occupa già da quasi tre anni del recupero e della manutenzione di numerose aree verdi degradate ma forse è giunto il tempo di “giardinare insieme” con il sostegno e la guida di un regolamento comunale ad-hoc che dia la possibilità a tutti i cittadini di adottare aree verdi o sviluppare orti urbani.

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