Lotta all’abbandono dei piccoli rifiuti, green economy e tanto altro nel collegato ambientale alla legge di stabilità 2016

rifiuti strada

Partono le nuove norme a favore della green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo delle risorse naturali.

E’ quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 221 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2016, n. 13) recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.

Si tratta di un pacchetto di misure destinate ad incidere in modo significativo su vari aspetti della normativa ambientale e dell’economia verde, nella direzione della semplificazione e della promozione del riutilizzo delle risorse e della sostenibilità ambientale, con la previsione di incentivi per premiare i comportamenti virtuosi di consumatori, produttori e istituzioni.

Le Misure

Fra le novità principali segnaliamo:

  • bonifica dell’amianto: è introdotto a favore delle imprese il credito d’imposta del 50%, ripartito in tre anni, sulle spese sostenute per interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive; per beneficiare del credito d’imposta gli interventi dovranno avere un importo unitario di almeno 20.000 euro;
  • norme contro l’abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni: sono introdotte nel d.lgs. 152 del 2006 (cd. Codice dell’Ambiente) nuove norme per contrastare il fenomeno dell’abbandono di mozziconi di sigarette e rifiuti di piccolissime dimensioni (come gomme da masticare, scontrini, fazzoletti di carta ecc.), al fine di preservare il decoro urbano dei centri abitati e limitare gli impatti negativi derivanti dalla dispersione incontrollata nell’ambiente. In caso di violazione è prevista la sanzione amministrativa da 30 a 150 euro (aumentata fino al doppio in caso di abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo);
  • raccolta differenziata: le regioni potranno promuovere incentivi economici a favore dei comuni che incrementano la raccolta differenziata e riducono la quantità dei rifiuti non riciclati; potranno inoltre avviare campagne di sensibilizzazione per la riduzione, il riutilizzo ed il massimo riciclo dei rifiuti, anche in collaborazione con enti locali, associazioni ambientaliste e di volontariato, scuole locali;
  • vuoto a rendere: è reintrodotto, in forma volontaria e sperimentale, il vuoto a rendere nei bar e ristoranti, per i produttori di birra e acqua minerale;
  • fondi per la mobilità sostenibile: è introdotto uno stanziamento di 35 milioni di euro a favore dei comuni con più di 100 mila abitanti, per finanziare progetti di mobilità sostenibile al fine di limitare il traffico e l’inquinamento: progetti ciclabili, iniziative di piedibuscar-poolingcar-sharingbike-pooling e bike-sharing; realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico ecc.;
  • mobility manager scolastico: è prevista entro 60 giorni l’emanazione di apposite linee guida da parte del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per favorire l’istituzione nelle scuole di ogni ordine e grado della figura del cd. mobility manager; tra le finalità dichiarate vi sono l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione al minimo dell’uso individuale dell’automobile privata e il contenimento del traffico. Il mobility manager scolastico, che sarà scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, avrà fra i suoi compiti:
    • organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni;
    • coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti sul territorio comunale;
    • segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili;
    • mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto;
    • verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento e l’integrazione dei servizi;
    • favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale;
  • infortunio in itinere: con una modifica al T.U. in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (D.P.R. n. 1124/1965) si stabilisce che, per i suoi positivi riflessi sull’ambiente, l’uso della bicicletta deve intendersi sempre necessitato; i casi in cui l’evento infortunistico si verifichi a seguito dell’uso della bicicletta nel percorso casa-lavoro, saranno sempre configurabili come infortunio in itinere e perciò indennizzabili;
  • marchio “Made Green in Italy”: è istituito il nuovo marchio volontario “Made Green in Italy” per indicare l’impronta ambientale dei prodotti. Chi compra potrà privilegiare il “chilometro zero” certificato e le produzioni agricole e industriali sostenibili;
  • manufatti leggeri e prefabbricati in strutture ricettive: grazie ad una modifica dell’art. 3 del T.U. dell’Edilizia non sarà più necessario il permesso di costruire per i manufatti leggeri, anche prefabbricati, e le strutture di qualsiasi genere (quali roulottes, camper, case mobili, imbarcazioni), utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, o depositi, magazzini e simili:
    • diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o
    • ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e – ove previsto – sotto quello paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;
  • “Oil free zone”: è prevista l’istituzione di aree territoriali nella quali, entro un dato arco temporale e sulla base di specifico atto di indirizzo adottato dai comuni del territorio di riferimento, sarà attuata la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili;
  • fondo per il rischio idrogeologico: è istituito un fondo di 10 milioni di euro e previsto un capitolo di spesa a disposizione dei comuni, per rimuovere o demolire opere e immobili realizzati in aree a rischio idrogeologico elevato, in difformità o in assenza del permesso di costruire; è inoltre istituito un fondo per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • tutela degli usi civici: con una modifica al T.U. in materia di espropriazione di pubblica utilità si prevede che i beni gravati da uso civico possano essere espropriati solo dopo che sia stato pronunciato il mutamento di destinazione d’uso, salvo il caso in cui l’opera pubblica o di pubblica utilità sia compatibile con l’esercizio dell’uso civico;
  • impignorabilità degli animali da affezione e da compagnia: attraverso la modifica dell’art. 514 c.p.c., all’elenco delle cose mobili che non possono formare oggetto di pignoramento sono aggiunti gli animali da affezione e da compagnia del debitore; i nuovi numeri 6-bis e 6-ter prevedono, infatti, l’impignorabilità degli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti (senza fini produttivi, alimentari o commerciali) e degli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli.
ALLEGATI

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