Incombe l’aliquota massima dell’ecotassa: il Comune raccoglie macerie edili per fare +5% di differenziata?

Raccolta macerie edili vicino Pisciniello

Amianto e scarti edili cumulati dopo la raccolta di macerie edili nei pressi della località “Pisciniello”

Se da un lato la nostra associazione, dopo le tante segnalazioni e pressioni sulle istituzioni, vede finalmente smuovere una situazione che era immobile da almeno tre anni, dall’altro, le azioni messe in campo dall’Amministrazione Comunale in questi giorni ci procurano non poche perplessità circa il vero scopo.

I fatti: con la determina dirigenziale n.50 del 18 giugno 2015, il Comune impegna 5.000 € per la rimozione di inerti e materiali da demolizione edile sul territorio. Lavori già affidati ad un’impresa di Terlizzi. Il giorno dopo con un’altra determina, la n.51, impegna 18.000 € per la raccolta di materiali rinvenienti da lavori di costruzioni e demolizione, il cosiddetto “cassone” che sarà disponibile presso l’isola ecologica – sulla carta – per i privati cittadini che ne faranno richiesta, previa registrazione.

Giugno però è anche un mese cruciale per la rideterminazione dell’ecotassa regionale sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per evitare l’aliquota massima il Comune deve fare +5% di differenziata rispetto a novembre 2014. Poichè il dato di questi primi mesi del 2015 è stabile o in lieve flessione (intorno al 20%), ci sorge pertanto il dubbio che la raccolta di macerie edili di questi giorni, fatta in fretta e furia spostando e lasciando sul campo l’amianto e altri residui di scarti edili, abbia poco a che fare con la bonifica del territorio e molto di più col raggiungimento dell’obiettivo del +5%.

Riteniamo (salvo smentita) che incrementare in questo modo la quota di differenziata ci sembra un modo per falsare i dati (che torneranno a scendere dal mese prossimo, appena terminata la raccolta delle macerie) e trovare una scorciatoia verso il risultato anzichè affrontare di petto il problema atavico di una raccolta differenziata scarsa e di bassa qualità, come Puliamo Terlizzi e altre associazioni chiedono da tanto, troppo tempo!

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