Il cimitero degli ulivi: foto-denuncia e appello in lirica

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Una foto-denuncia (vedi galleria sotto) ed un drammatico appello al Sindaco Gemmato e all’Assessore al Verde Pubblico del Comune di Terlizzi, Cataldi, affinchè s’intervenga al più presto per salvare e tutelare gli ulivi monumentali e non del comparto “Lago dei Fiori” e di altre aree alla periferia della città nelle quali molti altri giganti stanno soffrendo o morendo.

Addio giganti ricurvi dalle chiome verdi e argentee al mutar del vento.

I roghi vi hanno chinato, le ruspe strappato dalle braccia della madre terra

per portarvi tutti assieme a morire a poche decine di passi

dal suolo dal quale per qualche secolo o decennio vi siete erti pazientemente.

Al martirio deposti in filari, stretti-stretti nella fossa “Comune”,

inerti e con la linfa rappresa sotto il sole arido di luglio,

la neve e il gelo di dicembre, l’indifferenza del secolo.

Spogliati. Croci piantate coi rami rivolti al cielo a chiedere misericordia per quelli di quaggiù.

Niente più ossigeno e olio a condire il pane quotidiano;

un segno di vernice rossa, la matricola che ne decreta il destino.

Si costruisce e non si torna più indietro, i campi divengono radure,

poi le cubature riempiono gli orizzonti e la terra è tumulata per sempre

dall’irreversibilità del calcestruzzo.

[testo composto da un volontario dell’Associazione “puliAMO TERLIZZI”]

Il “parco degli ulivi” è un cimitero, salviamoli!

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