Raccolta “porta a porta”, le criticità segnalate da Puliamo Terlizzi agli amministratori

Raccolta-DifferenziataNella serata del 14 gennaio, presso la Pinacoteca Comunale, si è tenuto l’incontro pubblico di presentazione del nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta” che partirà da febbraio. Numerosi nostri volontari hanno partecipato all’evento entrando nel dibattito e segnalando all’amministrazione alcune criticità.
Sia l’Ing. Mastrorillo dell’ASIPU che il consigliere delegato ai rifiuti, Allegretti, hanno posto il problema in termini di strada obbligata dalla Comunità Europea, dalla Regione Puglia e dagli eccessivi costi dei rifiuti conferiti in discarica; a noi sarebbe piaciuto che si fosse parlato anche di responsabilità che tutti abbiamo verso l’ambiente, di rispetto verso la natura e le future generazioni, di economia circolare e rifiuti zero, strategia alla quale il Comune ha aderito da tempo ma senza assumere quelle buone pratiche che fanno capo alla strategia RZ.

Il Presidente di puliAMO TERLIZZI, intervenuto a margine dell’evento, si è detto molto dispiaciuto della non condivisione della campagna info-organizzativa con le associazioni del territorio che negli ultimi tre anni hanno, a più riprese, presentato progetti a costo zero (lo start-up in corso costerà ai cittadini 360 mila euro, di cui 28 mila per la campagna informativa) ed avuto incontri sporadici con gli assessori al ramo. Fase partecipativa da fare anche assieme ai cittadini e che era peraltro prescritta dal Piano Industriale redatto dalla Esper, una grave mancanza se si pensa che questa fase è strategica per un buon avvio.

E’ stata posta la questione della gestione della grande mole di rifiuti mercatali alla quale, dalle risposte pervenute, pare che non si sia ancora pensato.

L’Associazione ha chiesto inoltre se vi fosse un numero verde per i cittadini che volessero richiedere maggior informazioni o risolvere particolari problematiche; è stato risposto che non c’è e forse verrà istituito in un secondo momento, mancano quindi riferimenti e carta dei servizi.

I volontari hanno infine evidenziato che i quindici giorni che intercorreranno prima dell’avvio del servizio saranno quasi certamente insufficienti a dare un’informazione capillare ed esauriente a tutti i 27 mila abitanti e ad organizzare la raccolta per le varie categorie di utenti e situazioni. I comuni più virtuosi hanno iniziato la campagna informativa almeno tre mesi prima dell’avvio del “porta a porta”. Una partenza sbagliata potrebbe essere molto dannosa per l’ambiente ed il portafoglio dei terlizzesi.

Riteniamo che per il Comune di Terlizzi sarebbe auspicabile continuare l’info-sensibilizzazione per tutto il mese di febbraio.
Malgrado tutto, la nostra Associazione rimane disponibile per attività convenzionate di promozione del nuovo sistema di raccolta.

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